Psicologa Psicoterapeuta

Psicoterapia dinamica

“A quanto possiamo discernere, l’unico scopo dell’esistenza umana è di accendere una luce nell’oscurità del mero essere”.

Carl Gustav Jung

Cos’è la psicoterapia dinamica?

Nello specifico, la psicoterapia dinamica è basata sul modello psicoanalitico arricchito e ampliato da contributi teorici e pratici di autori post freudiani che hanno dato impulso alla psicologia dinamica moderna.

Il modello psicodinamico interpreta il sintomo come l’unico modo che la psiche ha trovato per esprimere un conflitto interiore di cui l’individuo non ha ancora coscienza.

Infatti, la psiche si trova a dover governare forze psicologiche differenti che tendono a soddisfare bisogni interni inconsci in contrasto sia tra di loro che con le richieste della realtà esterna.

E la tensione che si genera da questo dinamismo sfocia in un sintomo psicologico o psicosomatico o in una situazione di disagio incomprensibile per il pensiero razionale.

La psicoterapia dinamica conduce la persona in un viaggio alla scoperta del proprio mondo interiore in direzione dell’incontro con i propri conflitti per poter dare significato al sintomo.

Perchè scegliere la psicoterapia dinamica?

Avvicinarsi alla psicoterapia significa aver superato il pregiudizio dell’essere “matti”, aver riconosciuto un disagio incomprensibile che non si riesce a risolvere e aver deciso di prendersi cura della propria salute mentale.

Ci sono diversi motivi per cui chiedere una psicoterapia e possono essere:

1. il bisogno di raggiungere una maggior consapevolezza di sé e delle relazioni con gli altri, in famiglia, nel lavoro, nelle amicizie;

2. eventi traumatici della vita, malattie, lutti, separazioni;

3. l’intensificarsi di sintomi come ansia, panico, depressione, paure irrazionali, stress, pensieri invasivi e ricorrenti che ostacolano il vivere quotidiano;

4. il bisogno di ritrovare equilibrio e autostima;

5. la necessità di liberarsi da comportamenti che si ripetono e di cui si è perso il controllo (uso di droghe, alcol, cibo, internet);

6. la difficoltà nella gestione delle emozioni;

7. il bisogno di superare momenti di stallo, di blocco, per riprendere la crescita personale;

8. la difficoltà nelle relazioni di coppia e sessuali, paura dell’intimità;

9. disturbi psicosomatici

10. un senso di vuoto e di isolamento.

In particolare, chi sceglie una psicoterapia dinamica è spinto dalla curiosità per il proprio mondo interno e per la propria realtà psichica dove origina il malessere, è disposto a riconoscere e vivere emozioni anche dolorose e ad essere paziente in attesa del cambiamento.

La psicoterapia dinamica offre al paziente uno spazio privato in cui imparare a “guardarsi dentro”, a stare con se stesso, a riconoscere l’esistenza di altre parti di sé inconsce e del loro effetto sul comportamento e a raggiungere maggior consapevolezza della propria natura profonda.

A cosa serve essere più consapevoli?

“Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino.”
Carl Gustav Jung

Ai margini della coscienza, c’è un vasto mondo inesplorato di emozioni e pensieri terrificanti, di conflitti non ancora risolti, di problemi che non sono stati affrontati, di sentimenti inespressi, di esperienze mai completamente integrate con la realtà.

La scarsa consapevolezza, in sinergia con i meccanismi di difesa automatizzati che impediscono l’accesso a questi contenuti, contribuisce in modo determinante alle qualità nevrotiche del comportamento nell’uomo.

Raggiungere maggior consapevolezza di aspetti che, inconsciamente, condizionano il pensare e l’agire umano, permette, semplicemente, di vivere meglio.

Imparare ad essere più consapevoli della propria storia, della propria modalità di relazionarsi con gli altri e recuperare risorse più funzionali per affrontare il presente è il modo più efficace per affrontare i momenti di vita dolorosi e per intraprendere il cambiamento.

Come si raggiunge maggior consapevolezza?

Grazie al dialogo terapeutico. Durante le sedute, l’attenzione del paziente viene orientata alle parole, ai contenuti, alle modalità con cui egli stesso interagisce per elaborare nuovi significati, per capire e integrare parti di sé, per costruire diverse rappresentazioni di sé e degli altri e per immaginare nuove soluzioni ai conflitti.

Il rapporto con la realtà esterna non è trascurato ma accolto nel dialogo terapeutico così come è mediato dal racconto del paziente.

La riscoperta di un nuovo senso di integrità porta la persona a sentirsi più capace di decidere cosa è giusto per sé, di prendere posizione rispetto ad un’esperienza, di assumere la responsabilità delle proprie azioni, di condurre la vita secondo la propria etica costruendo in modo originale il proprio modo di rapportarsi col mondo.

Altri obiettivi specifici della psicoterapia dinamica

Spesso i pazienti chiedono alla psicoterapia dinamica di aiutarli a raggiungere obiettivi e cambiamenti concreti nella propria vita, per esempio, eliminare sintomi psicologici come ansia, panico, paure oppure trovare un partner e sposarsi.

I traguardi concreti desiderati vengono osservati dalla psicoterapia dinamica soprattutto da un punto di vista intrapsichico, per esempio, comprendere la natura e il significato dell’ansia, del panico, della paura o comprendere le difficoltà del paziente nel costruire una relazione intima e profonda.

Scegliere un trattamento psicodinamico significa arrivare ad un compromesso tra l’urgenza di raggiungere i propri obiettivi concreti e la disposizione favorevole ad una comprensione più profonda e consapevole delle difficoltà che allontanano dall’obiettivo desiderato.

In questo modo, si otterranno benefici trasversali in fatto di:

1. Miglioramento della sintomatologia

Sintomi e conflitti sono intrinsecamente legati, l’uno l’espressione dell’altro. Esplorare la natura dei conflitti inconsci è la strada per dare significato ai sintomi che ne derivano.

Come quella giovane donna che non riusciva più a guidare in autostrada per il timore irrazionale che i tir le venissero addosso legato alla sensazione di una vita soffocante alla quale le era impossibile ribellarsi per non deludere i suoi affetti.

Dalla prospettiva dinamica, i conflitti non vengono completamente eliminati, ma si instaurano formazioni di compromesso più efficaci e adattive. Di conseguenza, molti dei sintomi più generici tenderanno a scomparire o almeno ad allentarsi.

2. Miglioramento della capacità di riflettere

Comprendere la distinzione tra la fantasia che si ha di una persona e ciò che tale persona è nella realtà, per riconoscere la differenza tra il proprio mondo interno e quello degli altri, essere consapevoli dell’esistenza di menti separate che interagiscono; comprendere come sentimenti, credenze, conflitti e motivazioni siano fattori determinanti di un certo comportamento, è uno degli obiettivi principali della psicoterapia dinamica.

3. Miglioramento della capacità di riconoscere e gestire i sentimenti

Trasformare un’emozione, come l’angoscia o la rabbia, che si manifesta come rudimentale sensazione corporea in contenuto verbale permette alla persona di raggiungere la comprensione e la gestione del problema.

È risaputo che l’apertura della persona verso i propri sentimenti ed emozioni è associata a benessere fisico e mentale.

4. Riscoperta della propria verità

Guardando in se stesse, riconoscendo bisogni e desideri reali, le persone imparano a distinguere ciò che sono da ciò che vorrebbero essere. Riscoprono un senso di autenticità, di vivere secondo la propria reale natura attraverso il riconoscimento dei propri valori, l’onestà circa i propri sentimenti, atteggiamenti, motivazioni.

5. Amare anche i propri difetti

Scoprire di essere accettata anche per i propri limiti da un terapeuta altrettanto limitato, solleva la persona da angosce, sensi di colpa e vergogna. In questo modo, l’immagine negativa di sé assume nuovo significato.

La persona non si sente più alla mercé della sua psicopatologia ma libera di sperimentare la propria natura “limitata” e farne un uso creativo.

6. Resistenza alle difficoltà della vita

Il rinforzo della resilienza, ovvero la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico, è uno degli obiettivi non specifici della psicoterapia dinamica.

Per alcune persone può essere una preoccupazione primaria quando a fronte di situazioni stressanti reagiscono con un senso di completa disorganizzazione e frammentazione del loro senso di identità con vissuti profondi di ansia e angoscia.

Seppur momenti di disorientamento e destabilizzazione siano funzionali alla crescita dell’individuo, il continuo confronto con questi vissuti rinforza la sua capacità di far fronte alle difficoltà della vita in modo adattabile e realistico.

7. Godere di ciò che si ha

Spesso le persone soffrono nel rincorrere disperatamente ciò che credono li renderà finalmente felici. La psicoterapia dinamica non può colludere con questa illusione: non è sempre possibile ottenere ciò che si desidera.

Accompagnare la persona nell’elaborazione del lutto dei propri desideri infantili, liberando energia per godere di ciò che è realmente raggiungibile, è uno degli obiettivi della psicoterapia dinamica.

8. Dipendere in modo sano dagli altri

Le persone hanno bisogno per tutta la vita di relazionarsi con gli altri per trovare rispecchiamento e sostegno. Molti adulti vengono in terapia sentendosi come bambini intrappolati in relazioni di dipendenza convinti che ci sia qualcosa di vergognoso nel loro bisogno degli altri: l’obiettivo della terapia psicodinamica è aiutare a comprendere che non sono problematici i loro bisogni di dipendenza ma che è importante saper “scegliere” e “utilizzare” gli oggetti-Sé in maniera più matura e appropriata.

9. Amare se stessi e amare gli altri

Quando le persone imparano ad avere compassione per la propria complessità e per i propri difetti si accorgono di poter comprendere e accettare anche quelle degli altri.

Condividere i segreti più intimi con il terapeuta, che non ne rimane scioccato, rende l’intimità e l’apertura profonda verso gli altri meno spaventose.

Allo stesso modo, esplorare il proprio lato aggressivo e ostile insieme al terapeuta, lo rende meno minaccioso nei confronti delle persone che si amano.

10. Diventare padroni della propria nave

Il rispetto per il senso di autonomia personale delle persone e lo sforzo per accrescerlo sono alla base del trattamento psicodinamico.

Le persone, inizialmente, si sentono controllate dalla loro sintomatologia, non si sentono padrone della propria nave. Sperimentando nuove modalità di relazione con se stesse e con gli altri in modo più consapevole in armonia con la propria verità interiore, le persone raggiungono, finalmente, la sensazione di essere protagoniste della propria vita.

In qualche modo, si fa spazio l’idea che il cambiamento e l’evoluzione facciano parte dell’esistenza umana e che si possa vivere in modo soddisfacente solamente se si accetta di cambiare.

“…non siamo altro che personaggi che mettono in atto un copione scritto dall’inconscio”.
Gabbard, 2000

Alleanza terapeutica: la premessa per una terapia efficace

Perchè il processo terapeutico possa svolgersi, è indispensabile che a fare da sfondo alla terapia ci sia un’alleanza di base tra terapeuta e paziente basata sul senso di responsabilità del paziente e sulla fiducia nel terapeuta.

Collaborare in modo attivo e dinamico con il terapeuta durante il trattamento, garantisce al paziente una migliore comprensione di se’ grazie ad una nuova interpretazione della propria esistenza, della quale anche la sofferenza psichica è parte, grazie al confronto con i propri limiti e alla rivalutazione delle proprie potenzialità.

Per questo, la psicoterapia dinamica non è soltanto una pratica volta a lenire la sofferenza del paziente o a guarire le sue patologie, ma è soprattutto un incontro tra due soggettività – quella del terapeuta e quella del paziente.
La psicoterapia dinamica, a differenza di altre psicoterapie, rivolge un’attenzione scrupolosa alla soggettività del terapeuta.

Lo fa sia per garantire il rispetto della vita psichica del paziente sia per affinare lo strumento prediletto della terapia dinamica, ovvero quel contenitore esterno al paziente, ma interno al terapeuta, dove i vissuti dolorosi del paziente vengono trasformati e restituiti.

La relazione terapeutica: un contenitore empatico

In terapia la forza del cambiamento non è un’intuizione intellettuale, non è un’interpretazione e non è una catarsi, ma è, invece, un incontro profondo e autentico tra due persone.

Irvin Yalom

Rispetto alla visione classica psicoanalitica che chiedeva neutralità, il terapeuta psicodinamico, da parte sua, è chiamato a partecipare in modo empatico nella relazione: accogliere e comprendere bisogni dell’altro, gli permette di osservare correttamente quanto si verifica nel paziente.

È attraverso la capacità di empatizzare che la sofferenza del paziente viene condivisa e trasformata utilizzando le risorse interiori dei due soggetti, cercando di aprire insieme orizzonti di possibilità laddove blocchi e conflitti interiori hanno reso impraticabile l’esistenza del soggetto sofferente.

La relazione terapeutica diventa il palcoscenico dove si affacciano pensieri, fantasie, affetti del paziente.

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Regole e limiti della psicoterapia dinamica

La psicoterapia dinamica si svolge nell’ambito di una cornice chiamata setting che prevede regole e limiti professionali ed elementi spazio temporali. Deve essere protetto da attacchi esterni e funziona da contenitore dei vissuti del paziente.

Comprende:

1. il luogo, lo studio dove terapeuta e paziente si incontrano;

2. la regolarità delle sedute che garantisce lo sviluppo e lo svolgersi del processo terapeutico in direzione degli obiettivi terapeutici;

3. la durata della seduta che scandisce il tempo dedicato ad ogni incontro;

4. l’onorario che ricorda costantemente il fatto che la relazione terapeutica non è un’amicizia né un rapporto familiare o sentimentale e che la psicoterapia è uno spazio-tempo che viene riservato a quella persona soltanto in cui il professionista mette a sua disposizione le proprie competenze professionali.

Inoltre, per essere efficace, la psicoterapia deve comportare un certo grado di sacrificio da parte dei pazienti altrimenti il paziente potrebbe desiderare che il processo non abbia mai fine o potrebbe non sentirsi spinto a impegnarsi per il raggiungimento degli obiettivi prefissati;

5. il segreto professionale è parte essenziale della psicoterapia affinchè il paziente possa sentirsi sicuro nel rivelare i propri contenuti al terapeuta. Rientra nella continua formazione del terapeuta discutere i casi clinici con supervisori esperti.

In queste occasioni, tutti i dati che potrebbero portare al riconoscimento dell’identità del paziente da parte di chi ascolta vengono accuratamente omessi o modificati.

Quanto dura?

È del tutto legittimo che il paziente voglia sapere dal terapeuta quanto durerà la terapia, perchè sta soffrendo e ha la necessità di sapere quando starà meglio.

Purtroppo, non si può sapere a priori quanto durerà una terapia per diversi motivi:

1. ogni paziente è unico e irripetibile.
Questo significa che ognuno ha tempi e caratteristiche diverse dagli altri: non si può pretendere di includere un paziente in un percorso terapeutico preconfezionato e scandito secondo passaggi prestabiliti

2. ogni psicoterapia di concezione dinamica è un percorso unico e irripetibile perchè è comunque la storia del rapporto fra due persone: non si può sapere in anticipo quali saranno le vicissitudini della relazione di cura e quali percorsi verranno seguiti

3. ogni sintomatologia può presentarsi con gravità diverse e questo può richiedere tempi diversi al percorso terapeutico

4. l’approccio dinamico si distingue per la sua attenzione al ruolo dei fattori di personalità nella malattia.
I sintomi sono spiegati considerando l’intera struttura caratteriale. Di conseguenza, non è possibile curare i sintomi senza tener conto della struttura caratteriale del paziente. E questo richiede tempo

5. il lavoro psicoterapeutico non procede unicamente nella direzione di un miglioramento sintomatologico: incontra resistenze da parte del paziente, scetticismi e ambivalenze, false aspettative, può presentare momenti di avanzamento alternati a momenti di stallo e altri ancora di regressione

6. gli eventi significativi che accadono nella vita del paziente (un lutto, una nascita, un licenziamento) non sono secondari all’andamento della terapia: possono ostacolarla o contribuire alla sua progressione.

Con queste premesse, risulta molto difficile prevedere percorsi e tempi uguali per tutti.

“Il limite, la sconfitta, il fallimento sono concetti che per la nostra società sono abominevoli, addirittura inaccettabili. Che è come definire inaccettabili noi stessi, visto che il limite fa parte di noi.”
Mauro Corona

Funziona la psicoterapia dinamica?

Recenti sviluppi nel campo delle neuroscienze hanno esaminato approfonditamente la relazione tra azione terapeutica e cambiamento.

Si è osservato che, a livello neuronale, determinate reti associative inconsce (Gabbard, Westen, 2003) evocano comportamenti di difesa, modalità relazionali o reazioni emotive problematiche.

Per esempio, un certo tipo di reti associative dà origine al desiderio inconscio che gli altri si comportino in un certo modo. Da altre reti associative può nascere l’idea che le figure autoritarie siano sempre arrabbiate e vendicative. Altre possono far insorgere la credenza patogena che se ci si permette di esprimere un sentimento di rabbia nessuno ci amerà più.

La psicoterapia dinamica ha dimostrato di produrre un cambiamento strutturale a livello neuronale con l’indebolimento delle connessioni problematiche accompagnato da un’aumentata attivazione di connessioni nuove e più adattive che permettono al paziente di trovare soluzioni nuove e più funzionali.

È come cambiare strada per andare al lavoro dopo tanti anni che si è fatta sempre la stessa e accorgersi che il cambiamento è vantaggioso. La strada vecchia non scompare, ma ora ci sono due possibilità per raggiungere lo stesso luogo.

Ma al di là delle evidenze scientifiche, molti clinici ritengono che il cambiamento delle rappresentazioni di sé e degli altri venga mediato sia dall’aumento di consapevolezza attraverso le interpretazioni del terapeuta, sia dall’apprendimento da parte del paziente di un nuovo tipo di relazione attraverso l’esperienza della psicoterapia.

La psicoterapia dinamica si conferma capace di apportare cambiamenti alla vita delle persone che, nel parlare con un professionista, trovano aiuto concreto e supporto, nonché sollievo a breve e lungo termine dai problemi che stanno affrontando.

Qualunque sia il sintomo o la situazione di disagio che abbia spinto a cercare la psicoterapia, ciò che, secondo la mia esperienza, cercano veramente le persone è di venire ascoltate e comprese senza essere giudicate per ciò che di più tremendo stanno per svelare di se stesse.

Chiedono di essere guardate e pensate, contenute in una relazione emotiva significativa, nuova, diversa dalle precedenti, fitte di consigli non richiesti o di giudizi insensibili.

Chiedono di non sentirsi soli al cospetto della propria sofferenza; hanno bisogno di un testimone che riconosca la loro fatica di vivere e che continui ad alimentare la speranza di poter cambiare il proprio universo interiore anche quando sembra inutile e impossibile.

Credo sia per questo che la psicoterapia funziona.é

Bibliografia

  • Concato G., Innocenti F.B. Manuale di psicologia dinamica. Ed. Psiconline, 2010

  • Gabbard G.O. Psichiatria psicodinamica. Raffaello Cortina Editore, 2015.

  • Gabbard G.O. Introduzione alla psicoterapia psicodinamica. Raffaello Cortina Editore, 2018

  • Kandel E. Psichiatria, psicoanalisi e nuova biologia della mente. Raffaello Cortina Editore, 2005.

  • McWilliams N. Il caso clinico. Dal colloquio alla diagnosi. Raffaello Cortina Editore, 2002.

  • Yalom I. D. Psicoterapia esistenziale. Ed. Neri Pozza, 2019

  • Yalom I. D. Il dono della terapia. Ed. Beat, 2019

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